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Zona Crotone

 Aree marine preziosissime, a un passo dalla montagna e da oasi naturali che sembrano il paradiso: la provincia di Crotone, in Calabria, è tutto questo. Si tratta di una provincia relativamente giovane, istituita nel 1992 da una ripartizione del territorio incluso nella provincia di Catanzaro, con cui ora confina a Sud-ovest. A Nord-ovest confina, invece, con la provincia di Cosenza e si affaccia a Est sul Mar Ionio. La città è situata sul versante est della Calabria, si affaccia sul mar Ionio presso la foce del fiume Esaro, e il territorio comunale fa parte dell'Autorità del bacino interregionale del fiume Esaro. Il comune ha una superficie di 179,83 km² e il capoluogo si trova a 8 m s.l.m. Il territorio meridionale è immerso interamente nell'area marina protetta di Capo Rizzuto e inoltre, a fare un ulteriore supplemento a questo scenario, è presente il promontorio di Capo Colonna dove è rimasta l'unica colonna del Tempio di Hera Lacinia, anticamente detto Lakinion Akron, che chiude la città in una grande conca che la divide dal golfo di Squillace. La fondazione storica della città avvenne ad opera di Achei provenienti dalla montuosa regione dell'Acaia. La leggenda narra che il nome Crotone derivi da "Kroton", figlio di Eaco, che morì ucciso per errore dal suo amico Eracle. Questi, per rimediare all'errore compiuto e per onorare l'amico che lo aveva ospitato, lo fece seppellire con solenne cerimonia sulle sponde del torrente Esaro e poi vicino alla tomba fece sorgere la città a cui diede il suo nome. Secondo una leggenda, l'oracolo di Apollo a Delfi ordinò a Miscello di Ripe di fondare una nuova città nel territorio compreso fra Capo Lacinio e Punta Alice. Dopo aver attraversato il mare ed esplorato quelle terre, Myskellos pensò che sarebbe stato meglio fermarsi a Sybaris, già florida e accogliente anziché affrontare i pericoli e le difficoltà nella fondazione di una nuova città. Il dio adirato gli ordinò di rispettare il responso dell'oracolo. Secondo Ovidio sarebbe stato invece Eracle ad ordinare a Myskellos di recarsi sulle rive del fiume Esaro. I colori del mare sfumano dall'azzurro cielo al verde smeraldo, impreziosendo una costa ricca di storia e di natura, tanto da meritare dal 1991 la definizione di area marina protetta. L'area marina di Capo Rizzuto è la più ampia d'Italia, con una superficie di circa 15mila ettari di mare. Otto promontori definiscono l’area protetta, il primo dei quali è quello di Capo colonna, vero e proprio giacimento archeologico, simbolo degli antichi fasti della Magna Graecia. Qui si erge l’unica colonna di stile dorico del celebre tempio dedicato alla dea Hera Lacinia.  

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